La Relazione Tecnica sulla nascita del nuovo Fondo “Salva Sport” che attingerà risorse dalle scommesse sportive

la-relazione-tecnica-sulla-nascita-del-nuovo-fondo-salva-sport-che-attingera-risorse-dalle-scommesse-sportive

Un nuovo “salasso” per il mondo del gioco, che subisce una nuova tassa in appena 3 anni (l’ultima nel 2018) e che ha dovuto subire i contraccolpi, prima delle norme proibizioniste del “Decreto Dignità”, e poi delle perdite collegate alla emergenza sanitaria. Al momento non ci sono disposizioni precise tant’è che si rischia di riaprire i punti vendita per la raccolta delle scommesse il prossimo 14 giugno. Ultimo comparto industriale del Paese.

Il fondo “salva sport” previsto dal DL Rilancio e finanziato con una quota della raccolta delle scommesse sportive «non introduce alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica». E’ quanto si legge nella relazione tecnica del Decreto Rilancio, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale e trasmesso alla Camera. Il fondo sarà alimentato con un contributo che non incide sul gettito dell’imposta unica versata dagli operatori. Per il 2020 e il 2021, riferisce Agipronews, il livello di finanziamento del Fondo «è stabilito nella misura annua dello 0,5 per cento sul totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia online, sia tramite canali tradizionali», al netto «della quota riferita all’imposta unica» e «nel limite massimo 40 milioni di euro per l’anno 2020 e 50 milioni di euro per l’anno 2021». Tali importi – si legge nella relazione tecnica – «sono stati determinati prendendo a riferimento il totale della raccolta riferito all’anno 2019, ammontante a circa 10,4 miliardi di euro».