Premier League: gli sponsor del betting frenano. Si scende a 8 marchi su 20 in prima divisione

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Leggera frenata per il mercato del betting, da diversi anni tra i principali driver di investimenti in Premier League (EPL). Quest’anno infatti, per la prima volta, solo 8 club su 20 della massima serie britannica presenteranno, sulle divise, un marchio di scommesse. Gli effetti del “Decreto Dignità”, voluto fortemente in Italia dal Movimento 5 Stelle, per provare a ridurre il fenomeno della ludopatia, si sono fatti sentire anche in altri mercati europei.

Spagna e Inghilterra, sono coinvolte, da diversi mesi (prima ancora che esplodesse l’epidemia), in un dibattito socio-culturale sull’eticità degli investimenti delle aziende del betting. La tesi è semplice: questi sodalizi nascerebbero per promuovere e stimolare quote e prodotti, così da indurre gli appassionati a giocare con maggiore frequenza. Tesi chiaramente rispedita al mittente dai principali bookie del settore.

Sotto il profilo economico le partnership commerciali (a supporto dei club) promosse dal betting sono cresciute soprattutto nel Regno Unito. Da 350 382 milioni di euro, con uno sviluppo, anno su anno, vicino al 10%. Tanto vale il mercato delle sponsorizzazioni sportive (inclusi i contratti pubblicitari lungo il perimetro di gioco) collegate al “scommesse sportive” (vietate in Italia dal Decreto Dignità a partire dallo scorso ottobre 2019) nella EPL.

Nella precedente stagione il 50% dei club presentava marchi del gioco sulle maglie. Ma il fiume di denaro che proviene da questo settore sta crescendo grazie anche alla diffusione degli “sleeve sponsor” (letteralmente “sponsor di manica”), nuovo format commerciale introdotto nel calcio europeo. L’ultimo accordo, in ordine di tempo, è stato siglato dall’Aston Villa con “LT” (piattaforma comparativa con base a New York).

Otto le squadre inglesi della massima serie legate ad aziende di scommesse nel 2020/21: il West Ham ha scelto Betway, il Newcastle United il partner asiatico Fun88, il neo promosso Leeds United scende in campo con Sbotop, il Southampton con Sportsbet.io e il Crystal Palace con W88. Completano l’analisi il Burnley sponsorizzato da LoveBet (a livello asiatico il piccolo club britannico fa affari con Dafabet), il Wolverhampton (ManBetX) e infine il Fulham (BetVictor).