SGI contesta l’attuale politica governativa che interessa l’industria del gioco

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Sentiamo parlare di discontinuità, ma non rileviamo segni di cambiamento per la filiera del gioco legale che viene utilizzata dallo Stato ogni anno, per fare cassa in legge di bilancio. Sulle sole AWP la pressione fiscale è arrivata al 73%: non c’è Industria che possa sopravvivere in queste condizioni”. E’ il commento di Stefano Zapponini, Presidente Sistema Gioco Italia, all’ennesimo aumento di tassazione sul Settore del Gioco Legale. Senza una riforma organica del settore che possa ridisegnare anche gli aspetti fiscali, per SGI non c’è sostenibilità della filiera di settore e il gioco è destinato a ritornare in mano all’illegalità.

“Sentiamo parlare di manovra per la crescita, ma nelle azioni del Governo vediamo solo interventi prociclici e non anticiclici. Sentiamo parlare di lotta all’evasione, ma quello che stanno facendo i Governi, compreso l’attuale, va esattamente nel senso contrario: si sta rendendo il gioco illegale competitivo e conveniente per il cittadino rispetto al Gioco legale, una controriforma strisciante che riporta il settore ante 2003″ – ha sottolineato ancora Zapponini.