Vulpis (NG.it): i lavoratori del gioco per la politica valgono zero…

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“Questo DPCM è l’ennesima conferma della posizione ideologica dell’attuale Governo nei confronti dell’industria del gioco. Dopo la ‘botta’ data con il fondo salva-sport, alimentato con i soldi della raccolta delle scommesse sportive, ora si dice che l’ultimo settore a ripartire sarò quello sale giochi, scommesse e bingo. I lavoratori del gioco per la politica valgono zero, ma messi insieme sono potenzialmente un movimento di 400mila persone tra lavoratori diretti, indotto e familiari vari. Insomma una sorta di “partito” con cui una politica democratica dovrebbe confrontarsi. In questa legislatura, con questi parlamentari 5 stelle, non c’è partita: il senatore Endrizzi (M5S), con le sue dichiarazioni, ha sbagliato secolo, doveva fare il “giacobino” con Robespierre. C’è una volontà di andare sempre contro il settore del gioco, allora non si dovrebbero accettare quei soldi che finiscono nel gettito erariale. E’ questa la posizione di Marcel Vulpis, direttore di Sporteconomy, nel corso della diretta facebook con il direttore dell’agenzia leader nell’informazione legata al gioco Agimeg, Fabio Felici (nella foto sotto), sull’ultimo DPCM che conferma la chiusura di sale giochi, scommesse e bingo fino al 14 giugno.

Il direttore dell’agenzia specialistica “Agimeg” – Fabio Felici